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Bari, paziente scaglia sedia contro dottoressa dell’ex guardia medica: non gli aveva prescritto un farmaco

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Bari, paziente scaglia sedia contro dottoressa dell'ex guardia medica: non gli aveva prescritto un farmaco
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La brutale aggressione è stata denunciata dal sindacato Fimmg. Per fortuna la donna non ha riportato ferite gravi.

Ha aggredito fisicamente una dottoressa della continuità assistenziale, ex guardia medica di Bari, perché non aveva voluto prescrivergli un farmaco. Protagonista della vicenda un paziente che, al culmine di uno scatto d’ira, ha lanciato una sedia contro la professionista, che per fortuna non ha riportato ferite gravi. I colleghi presenti sul posto hanno immediatamente soccorso la donna, che si trovava in profondo stato di shock. L’uomo responsabile dell’atto violento dovrà ora rispondere giuridicamente dei suoi comportamenti.

A rendere nota la vicenda è stato il sindacato Fimmg Bari, attraverso una nota del segretario Nicola Calabrese, che ha ricostruito la vicenda, spiegando che l’aggressore si era già reso protagonista in passato di minacce al personale della continuità assistenziale. “A scongiurare il peggio – spiega Calabrese –, l’intervento dei medici della postazione 118 adiacente alla sede di continuità assistenziale, che sono riusciti a calmare il paziente e hanno prestato soccorso alla collega. La dottoressa, che fortunatamente non ha riportato danni fisici, è andata in pronto soccorso in stato di shock ed è successivamente ritornata alla postazione di continuità assistenziale, nonostante il grave disagio psichico, per solidarietà verso la collega rimasta da sola in servizio e senso di responsabilità”.

Prosegue il segretario di Fimmg Bari: “A nome di Fimmg esprimo vicinanza e solidarietà alla dottoressa e a tutti i colleghi che quotidianamente subiscono episodi simili, molti dei quali non denunciati. Le violenze sono all’ordine del giorno nelle postazioni di continuità assistenziale. Questa volta, fortunatamente, sono riusciti a intervenire i colleghi del 118, ma spesso i medici di CA sono soli, in postazioni isolate. Urge mettere in sicurezza i colleghi, ripensando il modello della continuità assistenziale, le cui criticità non sono mai state risolte. Si sta aspettando l’evento tragico per intervenire?”.

Aggiunge Claudia Aiello, segretario provinciale per la sezione di Continuità assistenziale di Fimmg Bari: “Ci aspettiamo che l’Asl Bari riattivi il tavolo sulla sicurezza delle cure in continuità assistenziale attraverso la verifica degli adempimenti della Legge 81/2008 per la sicurezza sul posto di lavoro. Chiediamo che l’assessore Palese ci convochi per avviare il confronto e ripensare un servizio che al momento presenta un elevatissimo rischio di violenza per gli operatori”.

Redazione Nurse Times

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