Home Infermieri Normative Asl To4, gara truccata per la fornitura di camici: condannati tre infermieri e un oss
NormativeNT NewsPiemonteRegionali

Asl To4, gara truccata per la fornitura di camici: condannati tre infermieri e un oss

Condividi
Asl To4, gara truccata per la fornitura di camici: condannati tre infermieri e un oss
Condividi

Gli imputati sono stati riconosciuti colpevoli di turbata libertà degli incanti per aver tentato di favorire la Paul Hartmann Spa.

Sono quattro le condanne inflitte dalla gip torinese Rosanna Croce per la gara truccata volta a favorire la Paul Hartmann Spa nella fornitura di camici sterili monouso all’Asl To4.

Loredana Miglietta, 53 anni di Lessolo, caposala dell’ospedale di Cuorgné, dovrà scontare un anno e due mesi di carcere, decisi in rito abbreviato, e 400 euro di multa. E’ stata riconosciuta colpevole di turbata libertà degli incanti, in quanto faceva parte della commissione aggiudicatrice della gara d’appalto.

Insieme a lei, sempre per lo stesso reato, sono stati condannati a un anno e due mesi, più 400 euro ciascuno, altri due componenti della commissione aggiudicatrice: i torinesi Francesco Ceravolo, 54 anni, coordinatore infermieristico dell’ospedale Maria Vittoria, e Valentino Marchesan, 49 anni, coordinatore infermieristico di sala operatoria all’ospedale Giovanni Bosco. La giudice ha poi riconosciuto una provvisionale di 3mila euro per ciascuno degli imputati, a cui si aggiungeranno i danni patrimoniali riconosciuti all’Asl To4, che si è costituita parte civile. La condanna più alta – due anni e 6 mesi – è stata inflitta, sempre in abbreviato, ad Antonio Aurilia, 44 anni, operatore socio-sanitario dell’ospedale Le Molinette di Torino.

Le condanne riguardano solo quattro degli indagati nell’inchiesta “Molosso”, condotta dal pm Giovanni Caspani, nell’ambito della quale, un anno fa, la Finanza aveva eseguito un’ordinanza nei confronti di 19 persone. Gli altri andranno a processo il prossimo 13 gennaio. Il pm Giovanni Caspani ravvisò allora un sistema di corruzione in alcune Asl piemontesi: oltre all’Asl To4, anche quelle di Novara, Asti e Alessandria.

Le indagini partirono dalla denuncia di un dirigente del Cto di Torino dopo aver accertato un ammanco, per un valore di circa 300mila euro, di un prodotto farmaceutico chiamato Bon Alive (sostituto osseo). Nel corso delle indagini furono trovate a casa di un dirigente della Paul Hartamann le foto di tre paia di orecchini da regalare a tre caposala.

Redazione Nurse Times

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
Speciale Pugnochiuso 2024 - Infermieri e comunicazione: intervista a Pierpaolo Volpe (Opi Taranto)
NT News

Infermieri, approvate le lauree magistrali cliniche. Volpe, OPI Taranto: “una svolta epocale!”

Durante l’ultimo Consiglio nazionale della Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche svoltosi a...

O.S.S.PugliaRegionali

Sanità territoriale, a Bari il workshop su DM/77 e valore pubblico: focus su misurazione e sostenibilità

Si è svolto venerdì presso l’Università degli Studi di Bari il workshop...

La Puglia vince il "Premio Innovazione Digitale nella Sclerosi Multipla" con il progetto della Fondazione "Casa Sollievo della Sofferenza"
NT NewsPugliaRegionali

Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza annuncia ricorso contro con Asl Foggia e Regione Puglia

La Fondazione contesta i documenti dell’Asl Foggia e rilancia azioni legali; sindacati...

Tra "OSS e Infermiere non c'è rapporto gerarchico" la replica di Incaviglia (Aadi)
MediciNT News

La diagnosi medica, la diagnosi infermieristica e le prescrizioni: Arieccoci “La storia si ripete”

Puntualmente, e lo scriviamo da decenni, ad ogni tentativo di rivedere il...