Trasferiti meno fondi del previsto dalla Regione alle Aziende sanitarie. La protesta del Nursind
ALESSANDRIA – “E meno male che gli infermieriavrebbero dovuto guadagnare di più”. La rimostranza è di Francesco Coppolella del Nursind regionale, il sindacato delle professioni infermieristiche, secondo il quale ogni infermiere deve rinunciare, al momento, a circa 100 euro forfettari.
Il problema riguarda anche i dipendenti dell’Azienda ospedaliera di Alessandria e dell’Asl Al, che riceveranno sì l’incentivo indennità, ma decurtato del 25-30% rispetto al previsto.
La spiegazione sta in una nota.
“A differenza del 2020, il decreto Calabria non è stato finanziato nel 2021 nonostante una dgr lo prevedesse. Sono stati attribuiti invece fondi europei destinati all’assunzione di personale per l’emergenza Covid che sarebbero dovuti essere stati assegnati comunque e non al posto del decreto Calabria. Questo finanziamento va a coprire tra l’altro i costi già sostenuti per le assunzioni coprendo parte del deficit che si è creato poiché non sono arrivati e non arriveranno finanziamenti nazionali”.
“La Regione Piemonte – rileva il sindacato – senza alcune differenziazione tra le aziende, ha indicato nel 15% di questo fondo la possibilità di utilizzo per il salario accessorio. Ne conviene che alcune Asl (tra cui la nostra, ndr) non riescono a coprire quanto dovuto. Che i fondi non fossero capienti si poteva intuire facilmente anche da chi ha firmato un accordo regionale legato a fondi nazionali che era prevedibile non sarebbero arrivati e a un equilibrio di bilancio sempre più precario. E’ strano che lo si scopra adesso. Tutte le aziende riceveranno meno soldi ma forse una distribuzione diverse aiuterebbe, ad esempio in base a cosa si è speso…”.
Redazione NurseTimes
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