Il piano formativo 2021-2022 dell’Ordine campano prevede un corso che insegna tecniche comunicative, ma anche di autodifesa.
L’idea è di Gennaro Mona, presidente di Opi Caserta: inserire un corso di karate nel percorso di formazione continua per infermieri, con l’obiettivo di difendersi dalle aggressioni, sempre più frequenti in ospedale, soprattutto tra coloro che si occupano del front office, e quindi del primo approccio con l’utenza.
Nasce così il “Corso in tecniche di comunicazione preventive a manifestazione di aggressioni verbali e fisiche”, previsto dal piano formativo 2021-2022 dell’Ordine campano e basato su tecniche comunicative, ma comprendente anche ore di pratica, finalizzate all’apprendimento di tecniche di autodifesa e gestite da istruttori di karate.
L’obiettivo principale del corso, tra i primi di questo genere in Italia, è dunque quello di insegnare a “trattare” con l’utenza, adattandosi di volta in volta al tasso di alfabetizzazione e all’estrazione sociale. Tra operatori e utenza, infatti, esiste spesso un muro comunicativo che, per esempio in situazioni di emergenza medica, può rendere complicato il dialogo. E allora bisogna “sburocratizzare” il linguaggio, usando termini di facile comprensione per il paziente e i suoi famigliari.
“Il corso – spiega Mona – è stato pensato in risposta agli episodi di aggressione registrati ai danni degli operatori sanitari, in aumento negli ultimi anni, anche per via delle restrizioni anti-Covid, che vietavano l’ingresso nei reparti ai parenti”.
Redazione Nurse Times
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