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Napoli, manifestazione oss davanti alla Regione: “Basta precariato. Stabilizzateci”

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Napoli, manifestazione oss davanti alla Regione: "Basta precariato. Stabilizzateci"
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Stufi di contratti a tempo determinato, gli operatori socio-sanitari hanno reclamato lo scorrimento delle graduatorie relative ai concorsi vinti.

“Basta con i precari in sanità. Stabilizzazioni subito e scorrimento graduatorie”. Così recita lo striscione che gli oss hanno esposto ieri durante la manifestazione davanti alla sede della Regione Campania. «Abbiamo vinto il concorso, siamo idonei, ma questa graduatoria non scorre e continuano a farci un contratto di sei mesi nel periodo della pandemia, per poi abbandonarci», spiega una di loro, Silvia Mauro, che lavora all’ospedale Cardarelli di Napoli.

«Abbiamo accettato il contratto a tempo determinato – prosegue l’operatrice socio-sanitaria, interviststa dal Mattino –. Sentendoci responsabili nell’affrontare la pandemia, ci siamo messi a disposizione. Loro però continuano a darci questi sei mesi alla volta e non ci sembra giusto che noi, dopo 30 anni, abbiamo aspettato il concorso, lo abbiamo vinto, siamo in graduatoria per il tempo indeterminato e rischiamo che ci mandano a casa. Abbiamo anche perso colleghi perché stiamo in prima linea… Questa graduatoria è stata portata a 1.800 persone: la devono esaurire e devono darci l’indeterminato. Dei 1.800, 700 circa sono stati presi negli anni. Poi hanno fatto altri concorsi e stanno creando altro precariato. Intanto il mio contratto scade a maggio e non so che fine farò».

Un altro oss, Salvatore, aggiunge: «Sto vivendo un dramma, perché il mio datore di lavoro non mi vuole rinnovare l’aspettativa. Siamo in balia del virus e dei datori di lavoro. Noi abbiamo vinto un concorso, ma non ci vogliono dare un tempo indeterminato e non ci rispondono neanche. Ora arriva una nuova proroga di sei mesi con un punto interrogativo: che fine facciamo? Io sarò costretto a lasciare un posto di lavoro a tempo indeterminato alla Clinic Center, dove lavoro da 15 anni, e devo scegliere a fine mese. Abbiamo vinto un concorso e non si può non dormire la notte, come accade a me ora»

Redazione Nurse Times

Fonte: Il Mattino

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