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Ordine degli Infermieri Roma “stupefatti delle affermazioni del candidato Michetti”

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Ordine degli Infermieri Roma  “stupefatti delle affermazioni del candidato Michetti”
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Il Presidente Maurizio Zega: “anni di studio, altro che “corsi”  

Nella comunità professionale degli infermieri romani si è appreso di un articolo di stampa che riporta alcune affermazioni del Professor Enrico Michetti, da ieri candidato ufficialmente a Sindaco di Roma per il centrodestra.

In esse, si suggerisce di “prendere”, da un imprecisato esercito di tre milioni di nullafacenti, 30.000 persone “per fare un corso da infermiere”: il tutto per supplire alla riconosciuta carenza di personale infermieristico nel servizio sanitario nazionale.

 “L’Ordine delle Professioni infermieristiche” – ha dichiarato il Presidente dell’OPI Dottor Maurizio Zega – “è un Ente sussidiario dello Stato, e in nessun modo schierato politicamente.

Spiace tuttavia di aver riscontrato, nelle dichiarazioni di un più che autorevole candidato alla carica di Sindaco della capitale una evidente ignoranza di quanto riguarda la nostra professione”. 

Per diventare infermieri non si deve “fare un corso”, ma prendere una laurea che comporta anni di studi e di tirocinio.

“Sorprende – continua Zega – che anche dopo la emergenza della pandemia, che ha inflitto una dura lezione proprio circa la mancanza di personale infermieristico, si possa ancora pensare alla nostra professione come formata in un imprecisato “corso”, magari trimestrale e per corrispondenza”.

“Studio ci vuole, impegno poliennale, sacrificio e – sempre che si possa dirlo senza essere fischiati – anche “spirito di servizio”: noi siamo più di ogni altro vicini alla sofferenza dei pazienti, siamo ogni giorno nella prima linea della lotta alla morte: altro che “corsi”. 

“L’Ordine delle Professioni Infermieristiche – ha concluso il Presidente Maurizio Zega – certo non prende posizione nella competizione politica che è il sale della democrazia.

E formula i suoi auguri alla città e a tutti coloro che sono o saranno candidati a guidarla.

Siamo a loro disposizione, se credono, per illustrargli le problematiche della nostra professione a Roma e nella città metropolitana: a cominciare dal fatto che, sì, è vero, mancano infermieri a Roma come in tutta Italia, che ha il più basso numero di infermieri in relazione alla popolazione di tutti grandi Paesi europei.

Secondo i nostri calcoli a Roma ce ne vorrebbero altri 4.000: che però non si possono formare da un giorno all’altro, proprio no”.

Redazione Nurse Times

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