Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma del coordinatore provinciale Cesare Hoffer.
Stipendi sproporzionati al costo della vita, ai rischi, alle responsabilità, al carico di lavoro, all’elevata formazione universitaria, alle mobilità e ai part-time negati. Per non parlare della carenza di personale, del precariato, di graduatorie non portate a termine e sotto utilizzate, a fronte di un’inflazione che ha raggiunto ormai il 5,7% e di un’emergenza pandemica che ha messo a dura prova infermieri, professionisti sanitari e oss.
Siamo la categoria più esposta, statistiche alla mano, a burnout, violenze sul posto di lavoro, suicidi, infortuni e malattia, ma nulla poi ci viene riconosciuto rispetto ai nostri meriti e disagi. Non dimentichiamo poi i colleghi del privato e delle Apsp, che meritano un contratto pari a quello della sanità pubblica. Non devono esistere infermieri di serie A e serie B. Nella sanità pubblica sempre più colleghi si licenziano e sempre più studenti abbandonano, mentre i giovani scelgono di andare all’esterno o di non intraprendere più le nostre professioni. Cosa dobbiamo aggiungere ancora? La lista delle problematiche è lunghissima, e assistiamo inoltre a una strisciante privatizzazione e depotenziamento della sanità pubblica.
A livello nazionale, a Bolzano e in Valle d’Aosta le nuove indennità infermieristiche e per le professioni sanitarie sono già stata finanziate. A Trento, invece, ancora nulla,. Perché i dipendenti trentini devono essere sperequati e discriminati rispetto a tutti gli altri colleghi italiani? Per tutto questo scenderemo in piazza per gridare il nostro dissenso alle istituzioni, a una politica che non ci ascolta. La nostra mobilitazione ha preso ormai il via in tutta l’Italia. Domani, 11 marzo, dalle 10 alle 12, saremo davanti al Commissariato del Governo a Trento, in via Piave 1. Al commissario e al presidente della Giunta di Trento consegneremo il documento con le nostre richieste. Ora vogliamo fatti, e non le solite parole! In assenza di risposte, l’8 aprile sarà sciopero nazionale.
Redazione Nurse Times
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