Home Cittadino Benessere In aereo con i bambini: i consigli dei pediatri per un viaggio in sicurezza
BenessereCittadinoNT News

In aereo con i bambini: i consigli dei pediatri per un viaggio in sicurezza

Condividi
In aereo con i bambini: i consigli dei pediatri per un viaggio in sicurezza
Condividi

Gli esperti di Sip e Sitip hanno elaborato una serie di suggerimenti nella Guida del bambino viaggiatore.

“I bambini sani e nati a termine possono viaggiare in aereo a partire da 48 ore dopo la nascita, ma è preferibile aspettare almeno fino al settimo giorno di vita. Per i neonati prematuri e i bimbi con patologie polmonari e cardiache, andrebbe richiesto un parere medico prima di intraprendere il volo”. A spiegarlo sono i pediatri della Società italiana di pediatria (Sip) e della Società italiana di infettivologia pediatrica (Sitip) nella Guida del bambino viaggiatore.

“L’aereo è sconsigliato solo in caso di malattie infettive acute (sinusiti o infezioni dell’orecchio), interventi chirurgici recenti, malattie respiratorie croniche severe e donne in gravidanza dopo la 36a settimana di gestazione (dopo la 32a settimana, in caso di gravidanze multiple)”, precisano gli esperti.

Occhio, però, al jet lag: “La variazione del fuso orario può provocare un complesso di sintomi come alterazioni del ritmo sonno-veglia, disturbi dell’attenzione, malessere generale. Generalmente i bambini sopportano meglio degli adulti i cambiamenti di fuso, presentando sintomi più sfumati, ma è importante regolare le ore del sonno e dei pasti subito dopo l’arrivo e, se possibile, già nei due giorni che precedono la partenza”. 

In caso di viaggi a Est il consiglio, nei giorni precedenti alla partenza di “anticipare di una-due ore l’addormentamento e favorire l’esposizione alla luce la mattina”. Mentre in caso di viaggi a Ovest “nei giorni precedenti posticipare di una-due ore l’addormentamento e favorire l’esposizione alla luce la sera”.

Gli esperti invitano poi a prestare attenzione nel caso di assunzione di farmaci a orari prestabiliti, per esempio l’insulina nel bambino diabetico. Attenzione anche alle variazioni di pressione all’interno della cabina degli aerei, perché “possono comportare barotraumi, con comparsa di otalgia e acufeni, che possono essere ridotti con la deglutizione per i lattanti e i bambini più piccoli è possibile minimizzare questi effetti dando loro del cibo o un succhiotto”.

“Il viaggio in aereo è poi raramente associato a sintomi di cinetosi (nausea, vomito) – continuano gli esperti -, che comunque possono essere alleviati scegliendo posti a metà cabina, dove i movimenti sono meno pronunciati, e somministrando antiemetici prima della partenza”.

Infine il consiglio principale, soprattutto in caso di viaggi lunghi e in ambienti ristretti, è quello di distrarre i bambini, portando i loro libri e giocattoli preferiti, insieme al materiale da toilette per farli stare sempre puliti e a scorte di cibo e bevande.

Redazione Nurse Times

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
InfermieriNT NewsProfilo professionale

E se il problema non fosse la carenza di infermieri, ma il modo in cui li paghiamo?

Quando si parla di carenza infermieristica il dibattito segue sempre lo stesso...

LombardiaNT NewsRegionali

Incendio all’ospedale Sacco di Milano: pazienti evacuati, nessun ferito

Un incendio si è sviluppato stamani nel padiglione 16 dell’ospedale Sacco di...

Covid-19, gli esperti dello Spallanzani contro i messaggi sbagliati: "Tragico errore considerare morto il virus"
CittadinoEducazione SanitariaNT News

Dengue, dallo Spallanzani l’aggiornamento delle linee guida

Il documento, il primo in Italia, è stato pubblicato dall’OMS e messo...