Coronavirus, rari i casi di miocardite e pericardite post-vaccino tra i giovani Usa

Lo riferisce il Comitato consultivo dei Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie.

I casi di miocardite e pericardite a seguito di vaccinazione anti-Covid tra i giovani sono “un effetto collaterale estremamente raro, e solo un numero estremamente piccolo di persone potrebbe sperimentarlo dopo la vaccinazione”. Lo afferma il Comitato consultivo dei Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (Cdc) statunitensi, che si è recentemente riunito per discutere gli ultimi dati sulle segnalazioni relative agli effetti avversicostituiti da queste infiammazioni del muscolo cardiaco e del tessuto circostante.

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“È importante sottolineare – si legge nella nota firmata da funzionari sanitari e organizzazioni mediche statunitensi – che la maggior parte dei casi sono lievi e che gli individui si riprendono spesso da soli o con un trattamento minimo. Inoltre sappiamo che miocardite e pericardite sono molto più comuni se si contrae il Covid-19 e che i rischi per il cuore derivanti dall’infezione possono essere più gravi”.

In totale sono stati 1.226 i casi di miocardite o pericardite segnalati al Vaccine Adverse Event Reporting System (Vaers) dopo la somministrazione di circa 300 milioni di dosi di vaccini a mRNA Pfizer e Moderna. Tuttavia non tutti sono stati verificati. I casi sono stati osservati prevalentemente in adolescenti di sesso maschile e giovani adulti. Si verificano maggiormente dopo la seconda dose e in genere compaiono entro una settimana.

Entrando nel dettaglio, su oltre 7 milioni e 300mila dosi di vaccino somministrate a giovani tra i 12 e i 17 anni si sono registrati quattro casi di miocarditi/pericarditi a 21 giorni dalla prima inoculazione nelle femmine e 32 nei maschi. A sette giorni i casi rilevati erano stati tre nelle femmine e 27 nei maschi. Nella stessa fascia d’età, su poco più di 4 milioni e 200mila seconde dosi, a 21 giorni si sono registrati 20 casi di miocarditi/pericarditi nelle femmine e 132 nei maschi. A sette giorni i casi erano stati rispettivamente 19 e 128.

Il Cdc ha anche esaminato il tasso di segnalazione di miocardite/pericardite in relazione al numero di dosi somministrate. Ebbene, per ogni milione di seconde dosi sono stati segnalati circa 67 casi nei maschi di età 12-17 anni, 56 casi nei maschi di età compresa tra 18 e 24 anni, 20 casi nei maschi di età compresa tra 25 e 29 anni. Inclusi i casi confermati e non confermati, i tassi per le femmine erano nove: rispettivamente sei e tre. Per rassicurare le famiglie americane e promuovere le vaccinazioni tra gli adolescenti, il Cdc ribadisce dunque che “i vaccini sono sicuri, efficaci e prevengono la malattia”. Pertanto, concludono i pediatri americani, “incoraggiamo vivamente tutti coloro che hanno dai 12 anni in su e hanno diritto a ricevere il vaccino a vaccinarsi, poiché i benefici dell’immunizzazione superano di gran lunga qualsiasi danno”.

Redazione Nurse Times

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